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Il ponte nel cielo PDF Stampa E-mail
Scritto da Michelangelo Sicilia   

La vicenda si svolge nell'assolata Sicilia, il 14 agosto del 43, sconvolta dalla tragedia della guerra.

In quelle ore si stava svolgendo un vero e proprio inseguimento delle truppe alleate comandate dal Gen. Patton nei confronti delle truppe tedesche e italiane che tentavano con ogni mezzo di raggiungere Messina e traghettare in Calabria quanti più uomini e mezzi, operazione che fu portata a termine brillantemente.

I militari tedeschi, nel tentativo di rallentare l'inseguimento fecero saltare 135mt di strada in località Capo Calavà facendola precipitare in mare da una altezza di 25 metri.

I genieri della 10th Engineers, 3° Divisione Usa dopo 18 ore di intenso lavoro riuscirono a ripristinare la rotabile che transitava da Capo Calavà verso Messina realizzando un ponte in legno che gli stessi soldati battezzarono "il ponte nel cielo" e per la cui realizzazione ricevettero un elogio dal Comando Supremo.

I cineoperatori ed i fotografi di guerra documentarono tra l'altro il momento in cui il Gen. Truscott, a bordo della sua jeep, attraversò il ponte sul tratto di strada precipitato in mare. Nelle ore successive, con opportuni puntellamenti alla struttura del ponte, anche i mezzi corazzati riuscirono a transitare sulla struttura in legno.

foto del Gen Truscott mentre attraversa il ponte

Il diorama

 

L'idea di realizzare il diorama è nata visionando la fotografia , tratta dal volume Militaria Magazine n. 36 intitolato Objectif Messine, che ritrae il Gen Truscott durante l'attraversamento del ponte.

In realtà non è una riproduzione fedele del ponte, infatti in scala 1/35 le dimensioni sarebbero state eccessive, quindi il mio lavoro è da intendersi come una "libera intepretazione" della scena e dei luoghi raffigurati nella foto.

Diorama "Il ponte nel cielo"

 

Capo Calavà 14 agosto 1943

 

i genieri al lavoro

Piu' volte ho immaginato come avrei potuto impostare il diorama fino ad arrivare all'idea che è sfociata nel diorama illustrato in queste pagine.

Della foto ne ho tratto una "libera interpretazione" in quanto ho riprodotto il ponte di dimensioni più ridotte di quello che doveva essere nella realtà. Infatti se avessi dovuto riprodurlo fedelmente in scala probabilmente sarebbe stata più adatta una realizzazione in 1/72 che in 1/35.

Devo aggiungere che dopo aver realizzato il diorama, a distanza di tempo, ho avuto la possibilità di recarmi sul posto e dopo aver chiesto a qualche abitante della zona sono riuscito ad arrivare esattamente nel punto dove fu costruito il ponte provvisorio.

L'emozione di quei momenti, sul posto dove si svolsero i fatti, non la dimenticherò mai!

 

Vado a descrivere i vari elementi che compongono il diorama.

 

Jeep Willy's

Per la realizzazione del mezzo americano ho utilizzato il kit Tamiya cod. 219 ed il set di fotoincisioni Eduard 35176. Il montaggio si è svolto seguendo contemporaneamente i due fogli di istruzioni e decidendo di volta in volta quali pezzi utilizzare, non ho quindi montato il motore ma solo il radiatore del kit in quanto a cofano chiuso non si sarebbe visto nulla.

foto del work in progress

Jeep

Ho preferito autocostruire lo scarico della Jeep utilizzando la guaina di un vecchio cavo telefonico svuotato del suo interno , inoltre con tondino di rame ho autocostruito le "ringhierine" presenti nel vano posteriore. Il bidone installato nell'apposito supporto posteriore proviene dal set Academy A.F.V. Tank Supplies Set II. Interpretando quanto visibile dalla fotografia ho integrato alcune modifiche al mezzo attingendo anche all'autocostruzione ed in particolare:

  • ho posizionato il parabrezza, adagiato sul cofano motore del mezzo, rivestito da un telo (riprodotto con un comune fazzoletto di carta imbevuto in colla vinilica.
  • ho simulato le cinghiette di chiusura con degli scarti di fotoincisione.
  • ho posizionato il cavo di traino intorno al paraurti anteriore, l'ho riprodotto con filo da tipografo utilizzato per le rilegature dei volumi.
  • supporto del fucile e relativa arma sul parafango anteriore sinistro utilizzando delle rimanenze di fotoincisioni.
  • un faro aggiuntivo sul paraurti anteriore e relativo cavetto elettrico (su quest'ultimo particolare la foto non fa molta chiarezza purtroppo).
  • una tabella rettangolare sul lato destro sovrapposto al paraurti anteriore che funge da tabella sulla quale comparivano le due "stelle" del Generale.

Ho completato il tutto con accessori in resina provenienti dal set Verlinden 1525 Willy's Jeep Crew & Accessories.

Il frontale della Jeep

un dettaglio

Un volta completato il montaggio ho dato una mano di fondo grigio acrilico e successivamente due passate molto leggere di XF62 Tamiya.

Per l'applicazione delle decal ho utilizzato una tecnica sicuramente più familiare agli amici modellisti aeronautici che è consistita nel passare un fondo di trasparente lucido Gunze acrilico, successivamente ad asciugatura avvenuta ho applicato le decal ed infine ho steso due strati di trasparente, il primo lucido ed il secondo opaco su tutto il mezzo.

Per riprodurre le ombre ho utilizzato il Bruno Van Dyck della W&N diluito al 90 % con essenza di petrolio e per le luci ho effettuato un drybrush molto leggero con smalto Humbrol Matt 121.

Ho concluso il lavoro di pittura riproducendo le scritte presenti sul paraurti anteriore del mezzo "3X e HQ-100" con pennello doppio zero e Tamiya bianco XF1

 

I Figurini

 

L'equipaggio della Jeep proviene dall'ottimo set in resina 1525 Verlinden (anche se leggermente sovradimensionato rispetto gli altri soggetti in 1/35), ho montato da scatola il Generale ed il militare seduto sul sedile posteriore mentre per il conducente del mezzo ho creato un mix di parti, il busto e le braccia Verlinden, mentre le gambe appartengono al figurino, compreso nel kit della Willy's, che riproduce il conducente.

Figurini 135th Cons. Battallion

I fanti al lavoro sono in resina e provengono dal catalogo 135Th Construction Battallion, i soggetti riproducono dei civili ma opportunamente dipinti con colori militari hanno acquisito nuove sembianze.

Li ho montati senza alcuna modifica (solo sul fante che regge la carriola ho dovuto forare le mani con una piccola punta di trapano al fine di alloggiare i manici della carriola stessa).

Il carrista che fuma è un figurino Warriors cod 35361 in resina di fattura eccezionale.

Figurini Warriors

Infine per la prima volta mi sono cimentato nella modifica di figurini in plastica, in particolare i soggetti in prossimità del ponte provengono da diversi scarti di figurini Tamiya assemblati e modellati tra loro.

Il soggetto che ha ricevuto le modifiche più estese è quello con il puntello nella mano sinistra che osserva il sopraggiungere del mezzo sul ponte.

E' un figurino Usa moderno a cui ho ricostruito la giacca e relative maniche e le ghette sugli scarponi con Milliput bicomponente modellandolo con uno stuzzicadenti.

Figurino modificato

Il militare seduto sull'estremità sporgente del ponte è composto dal busto del figurino fornito nel kit della Willy's e le gambe dal magazzino degli scarti, le mani e la testa sono in resina della Hornet.

Per il piacere di provare nuove tecniche ho dipinto i figurini in modo differente, l'equipaggio della Jeep, il fante con il puntello e quello seduto all'estremità del ponte con colori a smalto ed oli per l'incarnato mentre per gli operai al lavoro e per il carrista "fumatore" ho usato per la prima volta i colori acrilici sia per le divise che per gli incarnati sperando che risulti soddisfacente.

 

 

Il diorama

 

Ho costruito una base legno 30 x 45 cm sulla quale ho applicato una struttura verticale in legno molto leggero che servirà come struttura di supporto dove costruire la "roccia" , la strada ed il ponte. Nella fase di progettazione, la parte più complessa, l'idea di riprodurre la roccia doveva essere quanto più veritiera e di forte impatto visivo oltre che imponente alla vista dell'osservatore.

La struttura che ospiterà il diorama

Dopo varie prove ho deciso di riprodurla con pezzi di corteccia di pino.

Pianificazione del diorama

E' iniziato quindi la fase di montaggio della struttura di base composta da fogli di polistirolo, una volta ottenuti i volumi li ho sagomati con un cutter ed ho riempito le zone vuote con fogli di giornale imbevuto in colla vinilica.

Inserite le cortecce di pino

Atteso circa 24 ore ho incollato delle "scaglie" di corteccia di pino sulla parete verticale del diorama ed in parte nella zona sottostante la "strada".

Ho anche identificato le zone di "ancoraggio" del ponte predisponendo delle superfici di polistirolo orizzontali su cui poi "incastrare" la struttura in legno.

Per consolidare il tutto ho utilizzato abbondante colla vinilica leggermente diluita in acqua.

Dopo qualche giorno, con l'ausilio di gesso scagliola ed acqua ho iniziato a ricoprire le scaglie di corteccia al fine di raccordarle tra loro e riprodurre quindi lo strato finale delle rocce ottenendo un aspetto definitivo dell'intero lavoro.

Per la realizzazione del ponte ho utilizzato del legno di balsa di sezione quadrata 5x5mm (traversine) e 8x8 mm (struttura portante) smussando opportunamente gli spigoli, utilizzando un cutter, al fine di riprodurre l'usura delle travi dovuta al trasporto e della messa in opera.

E' arrivato il momento di posizionare il ponte realizzando quindi prima la struttura portante con le travi di sezione maggiore, incollate tra loro con ausilio di colla vinilica e bloccate con del filo da tipografo (lo stesso utilizzato sulla Willy's) simulando una grossa fune che fissava i vari elementi.

Successivamente le traversine orizzontali le ho adagiate alla struttura portante e incollate con colla vinilica.

La fase successiva è consistita nella rifinitura dei dettagli come la realizzazione della scarpata sotto il ponte e i detriti presenti sotto la parete della roccia utilizzando esclusivamente elementi naturali come sabbia fine, pietruzze, colla vinilica ed acqua.

Per la colorazione della roccia ho utilizzato una miscela di toni terrosi acrilici Tamiya dati ad aerografo, scurendo la miscela con toni di grigio scuro ho spruzzato nelle zone più in ombra mentre per i rilievi ho utilizzato la tinte di base con aggiunta di bianco.

Successivamente con Humbrol Matt 121 e Bianco ad olio ho effettuato numerosi leggeri passaggi a drybrush su tutta la struttura accentuando l'effetto sulle superfici orizzontali.

Per il ponte ho utilizzato il Raw Umber ad olio Maimeri diluito in essenza di petrolio e "lavato" a più riprese ed, infine con Humbrol Matt 121 ho effettuato il drybrush.

il diorama completato

 

Conclusioni

La realizzazione di questo diorama è stata una sfida piacevole ma molto impegnativa sia per la difficoltà che ho incontrato nel riprodurre il più fedelmente possibile una foto d'epoca sia perché per la prima volta ho realizzato un diorama a più livelli.

Prendendo spunto da articoli di grandi modellisti come Van Gils ho deciso di concedermi qualche licenza poetica introducendo delle figure (non ritratte dalla foto dell'epoca) con specifica funzione di elementi di raccordo delle varie "zone" del diorama.

Spero di essere riuscito nell'intento.

 

 

Il luogo

Bibliografia

Militaria Magazine n. 36 Objectif Messine !

La Guerra sui Nebrodi - Giovanni Sardo Infirri

Vari siti internet per la realizzazione della Jeep

 

Michelangelo Sicilia

 
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